Lutto nel calcio italiano: 168 gol e oltre 400 presenze in Serie A | Giocò anche con la Nazionale
Il calcio italiano piange la scomparsa di Giuseppe Savoldi, bomber che ha segnato 168 gol in Serie A con Atalanta, Bologna e Napoli. Scopri la sua straordinaria carriera.
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Una carriera leggendaria tra Serie a e Nazionale
A 79 anni si è spento oggi Giuseppe Savoldi, attaccante del Bologna negli anni 70′ con più di 90 gol in rossoblu.
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— BFC ZONE (@bfczone_) March 26, 2026
La carriera di Giuseppe Savoldi è stata caratterizzata da tappe significative in alcune delle piazze calcistiche più calde d’Italia. Il suo percorso inizia all’Atalanta, dove si afferma come giovane promessa, per poi esplodere definitivamente con la maglia del Bologna. Con i rossoblù, Savoldi ha vissuto anni di grande splendore, diventando un idolo della tifoseria e un punto di riferimento in attacco. È proprio in questo periodo che si guadagna la fama di implacabile goleador.
Il trasferimento al Napoli nel 1975 segnò un’epoca, con la cifra record di due miliardi di lire, che lo rese il giocatore più pagato al mondo all’epoca. “Mister due miliardi”, come venne ribattezzato, non deluse le aspettative, continuando a segnare con regolarità e contribuendo a rendere il Napoli una squadra competitiva e temuta. La sua eleganza nel movimento e la capacità di trasformare ogni occasione in oro lo rendevano un avversario temibile e un compagno di squadra prezioso. Dopo l’esperienza partenopea, Savoldi fece ritorno a Bologna e poi chiuse la carriera ancora all’Atalanta, le sue radici.
L’eredità di Giuseppe Savoldi non si limita ai numeri, pur impressionanti, ma risiede anche nell’esempio di professionalità e passione che ha sempre mostrato. Ha lasciato un segno indelebile in ogni squadra in cui ha militato, guadagnandosi il rispetto di compagni, avversari e, soprattutto, dei tifosi. La sua figura rimarrà per sempre un simbolo di un calcio romantico e autentico, un bomber d’altri tempi che sapeva incantare con le sue giocate e i suoi gol. Il suo ricordo sarà custodito con affetto da chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare e di ammirarne le gesta.

