Ciclismo, Giro donne: Van Vleuten per il tris, Cavalli e Longo Borghini provano lo sgambetto

Elisa Longo Borghini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Elena Cecchini, Soraya Paladin, Rachele Barbieri, Erica Magnaldi, Marta Bastianelli, Sofia Bertizzolo e non solo: il meglio del ciclismo italiano femminile sarà presente all’edizione 2022 del Giro Donne. Che sia l’anno buono per riportare a casa la Maglia rosa? La corsa a tappe più importante al mondo partirà mercoledì 30 giugno da Cagliari, per 10 intense sfide in 11 giorni di gara (il riposo sarà dopo le prime tre, previste in Sardegna), e avrà un parco atlete di primo piano. Tra le partenti, come detto, ci saranno anche tutte le italiane di spicco, che cercheranno di conquistare successi di tappa, a partire dalla campionessa del mondo e italiana in carica, Balsamo, e magari di strappare la classifica generale alle olandesi, anche questa volta favorite d’obbligo, che l’hanno vinta in nove delle ultime 13 edizioni, tutte senza gloria per le azzurre. Le giornate di gara saranno trasmesse in diretta sui canali PMGSport, mentre highlights, interviste, approfondimenti e classifiche andranno sul sito www.giroditaliadonne.it.

Il percorso. Partenza con tappa corta ed esplosiva, a Cagliari, dove ci sarà una cronometro di soli 4,75 km in cui bisognerà dare tutto e che, chissà, potrebbe incoronare Longo Borghini, appena riconfermata campionessa italiana nella sfida contro in tempo, come prima Maglia rosa. Il giro della Sardegna sarà completo e per tutte le ruote, comprendendo anche una tappa ondulata da Villasimius a Tortolì, la 2a, e una per velociste, la 3a, da Cala Gonone a Olbia. Sbarcati sul continente, si ripartirà dall’Emilia-Romagna, con un percorso ricco di Gran premi della montagna, da Cesena a Cesena, nella 4a, e un altro tracciato per velociste, da Carpi a Reggio Emilia, nella 5a, la più lunga della gara, con i suoi 126 km. Da lì in poi, sarà il turno di passiste e scalatrici, con varie tappe ricche di salite impegnative che decideranno l’assegnazione della Maglia rosa: nella 6a, da Sarnico a Bergamo, saranno inseriti ben cinque Gpm, mentre nella 7a si toccherà quota 1742 metri, la vetta più alta del Giro 2022. Percorso più corto, ma molto intenso, nell’8a tappa, da Rovereto ad Aldeno, lungo il fiume Adige, per concludere con la 9a, da San Michele all’Adige a San Lorenzo in Dorsino. In questo tracciato sarà inserita la Cima Coppi di quest’anno, il Passo Daone. Terminate le fatiche, si scenderà ad Abano Terme, dove partirà la passerella conclusiva, fino a Padova, con un arrivo per velociste e l’annuncio della vincitrice.

Le favorite. Corsa che vai, olandesi che trovi. Anche quest’anno, le favorite numero uno saranno le cicliste provenienti dai Paesi Bassi, in particolare Annemiek Van Vleuten, vincitrice nel 2018 e 2019 e fermata solo da una caduta durante la penultima tappa nel 2020, e Marianne Vos, trionfatrice nel 2011, 2012 e 2014. Non ci sarà la Maglia rosa in carica, Anna Van Der Breggen, che si è ritirata nel 2021 a soli 31 anni, e non saranno presenti neanche la seconda e la terza della scorsa edizione, Ashleigh Moolman-Pasio e Demi Vollering, che punteranno al Tour de France. Dietro alle olandesi, stavolta, arrivano le italiane: Longo Borghini è all’apice della carriera, con nove titoli nazionali conquistati e tante altre gare, tra cui la Parigi – Roubaix, aggiunte al palmares di recente. Sarà lei la principale avversaria di Van Vleuten, al pari di Cavalli, capace di vincere Amstel Gold Race e Freccia Vallone in questa stagione, a soli 24 anni. In chiave classifica generale, per l’Italia proveranno a inserirsi anche Paladin e Magnaldi. A proposito di olandesi, occhio a Lucinda Brand, che si è appena presa la vittoria nel Tour de Suisse. Altri nomi importanti, dall’estero, saranno quelli di Cecilie Uttrup Ludwig, campionessa danese in carica, la sua giovane connazionale Emma Norsgaad, la francese Juliette Labous, la britannica Joscelin Lowden, la statunitense Leah Thomas e la spagnola Mavi Garcia.

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