NAPOLI, È COME JUVE E MILAN: “Questa roba è incommentabile” I Durissimo sfido nel post-match I Ecco con chi ce l’hanno

Nuove tensioni in Serie A. Dopo le controversie che hanno coinvolto Milan e Juventus, è il turno del Napoli scatenare la polemica. Le decisioni arbitrali e il VAR tornano al centro del dibattito, con accuse pesanti che infiammano il campionato.

NAPOLI, È COME JUVE E MILAN: “Questa roba è incommentabile” I Durissimo sfido nel post-match I Ecco con chi ce l’hanno

VAR - Lapresse - pmgsport.it

Polemiche, contatti dubbi e decisioni arbitrali controverse: la Serie A sembra non trovare pace. Dopo le accese discussioni che hanno animato le scorse giornate di campionato, coinvolgendo squadre di blasone come il Milan e, ancor prima, la Juventus in un match cruciale come quello contro l’Inter, una nuova ondata di indignazione sta travolgendo il calcio italiano. Ancora una volta, il protagonista involontario di queste accese dispute è il VAR, lo strumento tecnologico introdotto per garantire maggiore equità ma che, paradossalmente, continua a generare più interrogativi che certezze. Le lamentele non si placano, anzi, si intensificano, alimentando un clima di sospetto e frustrazione tra tifosi e addetti ai lavori. Ogni domenica, una nuova squadra si sente danneggiata, e il dibattito sulla correttezza delle chiamate arbitrali riempie le pagine dei quotidiani e i salotti televisivi. Il campionato, che dovrebbe essere un palcoscenico di sport e sana competizione, si trova così avvolto da un’aura di polemica costante, minando la credibilità stessa delle competizioni.

L’esplosione di Manna: le parole al veleno del dirigente azzurro

L'esplosione di Manna: Le parole al veleno del dirigente azzurro

Tifosi del Napoli protestano davanti alla tv dopo le parole al veleno del dirigente azzurro.

 

Questa volta, è il Napoli a finire sotto i riflettori, con un durissimo sfogo post-partita che ha infiammato la discussione. Il protagonista è Giovanni Manna, direttore sportivo del club partenopeo, che non ha usato mezzi termini per esprimere la sua rabbia in diretta televisiva dopo la sconfitta contro l’Atalanta. L’oggetto del contendere? Un gol annullato al Napoli, che avrebbe potuto portare gli azzurri sul 2-0 e, forse, cambiare le sorti dell’incontro. Le immagini mostrano un presunto fallo di Hojlund, ma la decisione del fischietto ha lasciato perplessi molti. Manna, visibilmente scosso e arrabbiato, ha pronunciato parole pesantissime: “Una roba imbarazzante, non è calcio. Dov’è il fallo di Hojlund?”. Il dirigente non si è fermato qui, rincarando la dose: “Questa roba è incommentabile. Non c’è nessun contatto, nessun fallo di Hojlund. Per me il check col VAR non c’è stato, si è ripreso subito”. Un’accusa diretta alla gestione della tecnologia in campo, che sembra aver privato il Napoli di un vantaggio cruciale. La sensazione, per il club azzurro, è quella di aver subito un torto evidente, che ha influito direttamente sull’esito della partita e, potenzialmente, sul percorso in campionato.

Tra imbarazzo e richieste di chiarezza: il futuro delle decisioni arbitrali

Tra imbarazzo e richieste di chiarezza: Il futuro delle decisioni arbitrali

Atalanta, uno stadio che invoca trasparenza contro l’imbarazzo arbitrale.

 

La rabbia di Manna non si è esaurita con la prima dichiarazione, ma è proseguita, toccando punti cruciali e sollevando interrogativi più ampi sul sistema arbitrale. “Andiamo avanti 2-0 a Bergamo e ci annullano un gol, è imbarazzante. Dov’è il fallo di Hojlund? Cosa c’è a fare il VAR? Perché non lo riguarda?”, ha continuato Manna, sottolineando una percezione di mancata trasparenza e inefficacia dello strumento tecnologico. Il dirigente ha poi allargato il campo delle critiche: “È inspiegabile. Noi abbiamo subito, siamo buoni e calmi… ma a Torino e Verona abbiamo avuto problemi. È imbarazzante, ci stiamo giocando la Champions”. Le sue parole mettono in luce una frustrazione accumulata, che va oltre il singolo episodio e si trasforma in una richiesta di maggiore attenzione e equità. Manna ha concluso con un appello accorato: “Urge una riflessione, altrimenti ogni domenica una squadra si lamenta. Vogliamo quello che è nostro e questo non è giusto, questo non è calcio. È imbarazzante e vergognoso, non ho altre parole”. Ha infine insistito sulla contraddizione del VAR: “Se ha visto il contatto è rigore e lo richiamano per l’entità, ma perché dopo non lo richiamano? Chiffi ha visto una cosa che ha visto solo lui, ma perché il VAR non glielo fa rivedere?”. Un grido d’allarme che chiede una revisione profonda delle procedure e un’applicazione più coerente delle regole, per restituire credibilità e serenità a un campionato sempre più infiammato dalle polemiche.