Lazio, risveglio agghiacciante: anche Sarri valuta l’addio | Al peggio non c’è mai fine
Il pareggio contro la Fiorentina acuisce la crisi Lazio. Tra polemiche arbitrali e un calciomercato deludente, cresce l’ombra di un addio di Sarri: la situazione è esplosiva.
Maurizio Sarri - AnsaFoto - pmgsport.it
Ma le problematiche non si limitano al campo da gioco e alle decisioni arbitrali. L’atmosfera in casa Lazio è resa ancora più cupa da un calciomercato invernale che ha portato fin qui più delusioni che gioie. L’attesa per rinforzi in grado di risollevare la squadra è stata in gran parte disattesa, e le mosse della dirigenza sembrano aver generato più interrogativi che certezze. Le cessioni eccellenti, unitamente ad acquisti non all’altezza, hanno ulteriormente minato il morale dell’ambiente e, a quanto pare, anche la fiducia del tecnico.
Sarri tra delusioni di mercato e un futuro incerto

Il calciomercato di gennaio, da sempre croce e delizia per le squadre, si è rivelato un vero e proprio tormento per la Lazio e, in particolare, per il suo allenatore Maurizio Sarri. Le partenze di giocatori come Taty Castellanos e soprattutto Matteo Guendouzi, sul quale il tecnico aveva riposto grandi aspettative e intendeva costruire parte del futuro della squadra, hanno lasciato un vuoto difficile da colmare. Queste cessioni, percepite come un indebolimento dell’organico, sono state compensate solo dall’arrivo dell’attaccante Petar Raktov, un volto pressoché sconosciuto allo stesso Sarri, che per sua stessa ammissione ha dichiarato di non conoscerlo a fondo.
Questa situazione ha inevitabilmente generato un profondo malcontento nell’allenatore toscano. Sebbene Sarri abbia ribadito la sua volontà di non lasciare la Lazio, la realtà dei fatti sembra aver superato le sue aspettative iniziali, definendo il quadro attuale “peggio di quanto si aspettasse”. La speranza è che i prossimi giorni di questo calciomercato possano ancora riservare qualche sorpresa positiva, qualche innesto in grado di rimettere in carreggiata il progetto tecnico. Tuttavia, il messaggio tra le righe è chiaro: se le promesse non dovessero essere mantenute e la squadra non ricevesse i necessari rinforzi, un suo addio alla panchina biancoceleste non sarebbe più un’ipotesi così remota, soprattutto al termine della stagione, a giugno. La Lazio si trova di fronte a un bivio cruciale, con il futuro di Sarri e del progetto tecnico appeso a un filo sottile.
