Nerazzurri scippati, colpaccio Juventus | 30 milioni per il suo cartellino: cosa manca per l’accordo
La Juventus punta a Marco Carnesecchi dell’Atalanta. Un affare da 30 milioni che potrebbe beffare i nerazzurri. Scopri le ultime mosse di mercato.
Damien Comolli - Fonte X (@juvefcdotcom) - pmgsport.it
Cosa frena l’accordo e le mosse future sul mercato
❗🇮🇹 Juventus are interested in Marco Carnesecchi (25), who’s valued at €25M by Atalanta. The Bianconeri are not fully convinced by Di Gregorio’s displays and could consider a goalkeeper exchange.
Talks with Atalanta may become more feasible should the Bergamo side miss out on… pic.twitter.com/pEpf8O0X0K
— Forza Juve. (@TheFJEN) February 10, 2026
Nonostante il forte interesse, l’accordo per l’arrivo di Marco Carnesecchi alla Juventus non è ancora concluso e diversi fattori potrebbero rallentarne la definizione. Il primo nodo da sciogliere riguarda ovviamente la valutazione economica. L’Atalanta, proprietaria del cartellino, non intende fare sconti significativi e punta a monetizzare al massimo la cessione del suo gioiello. La Juventus, dal canto suo, cercherà di limare la cifra richiesta, magari inserendo contropartite tecniche o bonus legati a obiettivi.
Un altro aspetto cruciale è la situazione dei portieri attuali della Juventus. Con Michele Di Gregorio e Mattia Perin, la porta bianconera è attualmente ben coperta. Un eventuale acquisto di Carnesecchi implicherebbe una ridistribuzione dei ruoli o la partenza di uno degli attuali, Di Gregorio in primis. Le decisioni in merito saranno fondamentali e dipenderanno anche dalle strategie a lungo termine del club e dalle eventuali offerte che potrebbero arrivare per gli estremi difensori presenti in rosa.
Il calciomercato è un contesto dinamico e in continua evoluzione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’affondo della Juventus per Carnesecchi si concretizzerà o se altri club decideranno di inserirsi prepotentemente nella trattativa. La posta in gioco è alta: assicurarsi un portiere di prospettiva per il futuro, garantendo stabilità e sicurezza tra i pali per i prossimi anni. La palla, metaforicamente, passa ora alle dirigenze.

