Conte-Napoli? Nessun futuro insieme | Strade divise a fine anno: ecco i possibili sostituti
Il futuro di Antonio Conte al Napoli è in bilico secondo Enrico Fedele. Le strade potrebbero dividersi a fine stagione a causa delle diverse filosofie. Scopri i possibili sostituti.
Antonio Conte - Fonte X (@Blue_Footy) - pmgsport.it
La nuova era del Napoli: quali sostituti per Conte?
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Con l’eventuale addio di Conte, il Napoli si troverebbe di fronte alla necessità di identificare un profilo tecnico che si allinei perfettamente alla propria visione strategica e alle mutate condizioni economiche del calcio moderno. Fedele ha indicato chiaramente la direzione: “Vedo un allenatore che può cambiare la filosofia di gioco, che vada più nella valorizzazione dei giovani.” Un cambio di passo che suggerirebbe una rottura con l’impostazione tattica e di mercato spesso associata a Conte – che predilige l’esperienza e la prontezza – in favore di un progetto a lungo termine basato sulla crescita interna dei talenti. Questo approccio è cruciale nell’attuale scenario calcistico, dove la capacità di generare valore dai propri giocatori attraverso lo scouting e lo sviluppo è diventata una colonna portante della sostenibilità finanziaria dei club.
I nomi suggeriti da Fedele per incarnare questa nuova filosofia sono due profili interessanti del panorama calcistico internazionale: Cesc Fàbregas e Roberto De Zerbi. Fàbregas, ex campione di caratura mondiale e ora allenatore con esperienze significative nelle giovanili, in particolare al Como, rappresenta un’opzione che unisce la conoscenza del calcio di altissimo livello alla predisposizione per lo sviluppo dei giovani, con una visione moderna del gioco. De Zerbi, d’altro canto, è un tecnico che ha già dimostrato, in diverse piazze come Sassuolo e Brighton, una spiccata capacità di valorizzare i talenti emergenti e proporre un calcio propositivo, coraggioso e moderno, caratteristiche che ben si sposerebbero con l’esigenza del Napoli di rinnovarsi, di esplorare nuove tattiche e di continuare a competere ad alti livelli pur con un occhio attento alla sostenibilità. La scelta del prossimo allenatore, quindi, non sarebbe solo una questione tecnica legata al modulo o allo stile di gioco, ma un vero e proprio statement sulla direzione che il Napoli intende intraprendere per il proprio futuro sportivo ed economico, ponendo le basi per un ciclo virtuoso di crescita e successo.

