Calcio italiano in lacrime: ultim’ora, la malattia non gli ha lasciato scampo | Aveva poco più di 50 anni

Il mondo del calcio italiano piange la scomparsa di Michele Haimovici, storico addetto stampa di Empoli e Assoallenatori. Se n’è andato a 54 anni dopo una lunga malattia.

Nastro di lutto (freepick) Pmgsport.it

Nastro di lutto (freepick) Pmgsport.it

Il mondo del calcio italiano è in lutto per la triste notizia della scomparsa di Michele Haimovici, venuto a mancare all’età di 54 anni. La sua dipartita è giunta al termine di una malattia che, purtroppo, è risultata fatale. Haimovici era una figura conosciuta e rispettata nel panorama calcistico, avendo ricoperto ruoli di grande responsabilità e visibilità che lo hanno reso un punto di riferimento per molti addetti ai lavori. Per ben quattro stagioni, Michele Haimovici ha vestito i panni di addetto stampa dell’Empoli Calcio, un periodo durante il quale ha contribuito a gestire l’immagine e la comunicazione del club toscano con dedizione e professionalità encomiabile. La sua esperienza e la sua capacità di tessere relazioni lo hanno reso prezioso. La sua carriera lo ha poi portato a un ruolo ancora più longevo e significativo: per dodici stagioni, fino a due anni fa (ovvero al 2024), è stato l’addetto stampa dell’Assoallenatori, l’associazione italiana allenatori di calcio. In questo ruolo, ha rappresentato una voce importante e autorevole per la categoria, lavorando a stretto contatto con figure di spicco del calcio italiano e contribuendo alla loro visibilità e tutela. La notizia della sua scomparsa ha profondamente addolorato colleghi, amici e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di collaborare con lui. Molti lo ricordano non solo per la sua impeccabile professionalità, ma anche per le sue doti umane, la sua gentilezza e la capacità di instaurare rapporti sinceri. La sua professionalità, unita a un profondo attaccamento ai valori dello sport, lo ha reso un punto di riferimento insostituibile. La comunità calcistica si stringe attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore, esprimendo le più sentite condoglianze per la perdita di un uomo che ha dato tanto al calcio.

Il ricordo di un professionista esemplare

Il lavoro di Michele Haimovici non si limitava alla mera gestione della comunicazione; egli era un vero e proprio ponte tra il mondo del calcio e il pubblico, un mediatore attento e capace di veicolare messaggi con chiarezza ed efficacia. La sua figura era sinonimo di competenza, serietà e una rara disponibilità, qualità che gli hanno valso la stima incondizionata di numerosi tecnici, dirigenti, giornalisti e atleti con cui ha interagito nel corso degli anni. Le sue capacità di problem-solving e la sua innata discrezione lo hanno reso un confidente fidato per molti.

Le sue esperienze professionali, in particolare quella con l’Assoallenatori, lo hanno visto al centro di dinamiche importanti per lo sviluppo e la tutela della categoria degli allenatori. Il suo contributo è stato fondamentale nel tessere relazioni, nel coordinare eventi e nel supportare l’associazione in momenti cruciali, dimostrando sempre grande disponibilità e una passione contagiosa per il suo mestiere. Molti lo ricordano per la sua spiccata umanità, per il suo sorriso rassicurante e per la capacità di affrontare ogni situazione con equilibrio e positività, anche nelle circostanze più complesse e delicate.

La sua assenza lascerà un vuoto significativo nel cuore di chi lo ha conosciuto e nel tessuto stesso del calcio italiano. La sua dedizione al lavoro, la sua etica ineccepibile e il suo spirito collaborativo resteranno un esempio per le future generazioni di professionisti della comunicazione sportiva. Il suo ricordo rimarrà vivo attraverso le testimonianze di coloro che hanno apprezzato il suo instancabile impegno e la sua lealtà verso i principi dello sport. Il mondo del calcio oggi saluta un uomo che ha saputo lasciare un segno indelebile, un esempio di dedizione e integrità professionale che continuerà a ispirare chiunque abbia a cuore i valori più autentici di questo sport.