Lo voleva l’Inter ma l’hanno preso i bianconeri | Ultim’ora: contratto fino al 2031
L’Udinese ha ufficializzato l’acquisto di Branimir Mlacic, difensore classe 2007 dall’Hajduk Spalato, strappandolo all’Inter. Contratto fino al 2031.
Tifosi Inter - Lapresse - pmgsport.it
Ciò che rende questo trasferimento particolarmente interessante è il contesto in cui è maturato, arricchito da un retroscena di mercato che aggiunge ulteriore fascino all’operazione. Solo poche settimane fa, infatti, il nome di Branimir Mlacic era accostato con insistenza all’Inter, che sembrava vicinissima a chiudere l’operazione. I nerazzurri, noti per la loro meticolosa attenzione ai giovani talenti internazionali e per la loro capacità di intercettare prospetti futuri, avrebbero visto in Mlacic un potenziale pilastro per il futuro della loro difesa. Tuttavia, nonostante i contatti avanzati e le aspettative crescenti, le trattative non sono andate a buon fine, lasciando spazio all’inserimento deciso e fulmineo dell’Udinese. I friulani sono riusciti a superare una concorrenza agguerrita, aggiudicandosi un giocatore considerato tra i più promettenti della sua generazione in Croazia. Questa mossa strategica potrebbe avere ripercussioni significative non solo per le ambizioni future dell’Udinese, ma anche per il panorama del calcio giovanile italiano, ridisegnando potenzialmente alcune gerarchie.
La strategia dell’Udinese e le prospettive future

L’acquisto di Branimir Mlacic si inserisce perfettamente nella consolidata strategia dell’Udinese, da sempre focalizzata sull’identificazione e lo sviluppo di giovani talenti provenienti da ogni angolo del mondo. Il club friulano vanta una lunga e fruttuosa storia di successi in questo ambito, trasformando scommesse iniziali in campioni affermati a livello europeo e realizzando importanti plusvalenze economiche. Mlacic, con la sua imponente struttura fisica, la sua intelligenza tattica e le sue qualità tecniche già ben definite per un difensore centrale moderno, rappresenta un profilo ideale per continuare questa tradizione gloriosa. La sua giovanissima età gli permetterà di crescere e maturare progressivamente nel contesto di un campionato esigente e competitivo come la Serie A, affiancando giocatori più esperti e acquisendo gradualmente il ritmo e la mentalità del calcio professionistico di alto livello.
Per l’Udinese, assicurarsi un giocatore con un contratto così esteso e vincolante come quello fino al 2031 significa pianificare a lungo termine, gettando solide basi per il futuro e la stabilità della squadra. Questo tipo di investimento non è solo economico, ma profondamente sportivo, puntando a creare un nucleo solido, duraturo e in continua crescita. D’altra parte, per l’Inter, la mancata acquisizione di Mlacic rappresenta una vera e propria beffa, un’occasione persa per rafforzare il proprio vivaio e la prima squadra con un elemento di grandissima prospettiva, che sembrava ormai a portata di mano. Il calciomercato è per sua natura spesso imprevedibile e dinamico, e questo episodio lo dimostra ancora una volta in modo esemplare: un talento che sembrava destinato a una grande piazza europea, trova invece la sua rampa di lancio e il suo futuro in un club che ha fatto della valorizzazione dei giovani la sua autentica bandiera. Le prossime stagioni diranno se Mlacic si affermerà come il difensore che tutti si aspettano, giustificando pienamente l’importante investimento dell’Udinese e accrescendo la delusione di chi lo ha visto sfuggire all’ultimo.

