“Vendere la Juventus è impossibile”: ultim’ora, nessuna offerta verrà accettata | Non basterà nemmeno il triplo dei soldi
John Elkann - Fonte YouTube - pmgsport.it
Una voce pesantissima nel mondo bianconero spegne l’illusione di vendita: la Juventus resta blindata, qualunque offerta arrivi.
Da giorni si rincorrono indiscrezioni, cifre monstre e scenari di passaggio di proprietà che agitano i tifosi juventini.
Si è parlato di fondi stranieri, di maxi progetti di rilancio, di una nuova era pronta a cominciare in caso di cessione. Sullo sfondo, però, resta una certezza: il legame tra la Juventus e la famiglia che la guida da oltre un secolo è qualcosa che va ben oltre il semplice valore di mercato del club.
Non è la prima volta che la Juventus finisce al centro di voci su possibili compratori disposti a mettere sul piatto cifre impressionanti. Finora, però, ogni ipotesi concreta è sempre naufragata davanti a un muro ben preciso: la volontà della proprietà di non considerare il club come un’azienda qualsiasi. E l’ultima offerta respinta, arrivata da un colosso internazionale pronto a investire oltre un miliardo di euro, ha riacceso più che mai il dibattito.
La maxi offerta respinta e le parole di Platini
Stavolta al centro della scena c’è la proposta di Tether, che secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb ha messo sul tavolo un’offerta da oltre un miliardo di euro per acquistare l’intero pacchetto azionario della Juventus detenuto da Exor. Una proposta pesantissima, che John Elkann ha scelto di respingere senza esitazioni, ribadendo di fatto che la società bianconera non è in vendita, a nessuna condizione e a nessun prezzo.
A dare forza a questa linea è intervenuto anche Michel Platini, simbolo assoluto della storia juventina. Intervistato da Il Giornale, l’ex numero 10 ha applaudito la scelta della famiglia Agnelli-Elkann con parole chiarissime: “Non penso nulla, anzi sono orgoglioso che John Elkann abbia già respinto l’offerta, la vendita della Juventus è impossibile”. Poi ha spiegato che la Juve è storia, tradizione, emozioni e tifosi, un patrimonio che non può essere ridotto a una semplice transazione economica.

Juve, identità intoccabile: perché i soldi non bastano
Nelle riflessioni di Platini c’è l’idea di una Juventus indissolubilmente legata agli Agnelli, un “fenomeno unico” destinato a proseguire nel tempo. Non si possono vendere, ha ricordato, emozioni, bandiere, storia e senso di appartenenza, e proprio questo Elkann lo saprebbe benissimo. È una visione che trasforma il rifiuto dell’offerta di Tether in qualcosa di più di una scelta economica: un atto identitario, quasi di principio.
Per i potenziali acquirenti il messaggio è inequivocabile: si possono alzare le cifre, ipotizzare investimenti miliardari e progetti faraonici, ma finché la proprietà resterà convinta che la Juventus non è in vendita, nessuna trattativa potrà davvero decollare. E per i tifosi (o almeno per una parte di essi) le parole di Platini hanno il sapore di una rassicurazione: al di là dei risultati sportivi e delle tempeste degli ultimi anni, il legame tra la Vecchia Signora e la famiglia che la guida rimane, almeno per ora, un confine che nemmeno il triplo dei soldi sembra in grado di superare.
