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Ciclismo, in diretta il 20° Trofeo Binda: tutte a caccia della Van Der Breggen in Lombardia

L’UCI Women’s World Tour torna in Italia per la terza tappa del 2018: il 20° trofeo Alfredo Binda, corsa prestigiosissima che si disputa nella provincia di Varese (diretta su LaPresse domenica 18 marzo, dalle 14:30). Nata nel 1974 come competizione regionale intitolata al leggendario ciclista, vincitore di 3 campionati del mondo e 5 Giri d’Italia tra gli anni ’20 e ’30, la gara è soprannominata “Il mondiale di primavera” per lo straordinario parco atlete che partecipa ogni anno. In particolare dal 2007, quando si è trasformata in gara internazionale prima di entrare nel World Tour dal 2016.

Le favorite. Anche quest’anno la lista di partenza è ricca di atlete di primo piano. Sono 24 le squadre iscritte, per un totale di 144 cicliste. La favorita d’obbligo è l’olandese Anna Van Der Breggen, campionessa in carica del World Tour e vincitrice della Strade Bianche, prima tappa di quest’anno. Ma la concorrenza è folta: oltre alle tante campionesse del mondo come Chantal Blaak, Amalie Dideriksen, Giorgia Bronzini, Marta Bastianelli e Marianne Vos (detentrice del record di vittorie del Binda con 3 successi) saranno presenti anche diverse giovani che stanno emergendo nel World Tour. Tra loro la vincitrice della scorsa edizione, la statunitense Coryn Rivera, che trionfò in volata e anche quest’anno, in caso di sprint finale, sarebbe l’atleta da tenere d’occhio. Le speranze di vittoria per l’Italia sono affidate principalmente ad Elisa Longo Borghini, terza nel World Tour 2017 e ultima azzurra a scrivere il proprio nome sull’albo d’oro del Binda nel 2013.

Il percorso. Partenza da Taino per una corsa lunga 131 km con arrivo a Cittiglio, luogo in cui Binda ha trascorso tutta la vita. Il tracciato attraversa una vasta area della provincia di Varese, tra i laghi e le alture lombarde, ed è un continuo saliscendi con due Gran premi della montagna e 11 traguardi intermedi complessivi. Dopo 20 km le atlete passeranno per la prima volta a Cittiglio, dove inizierà il tratto più duro: 40 km comprendenti l’ascesa di Cunardo che le porteranno a un nuovo transito sulla linea di arrivo. Qui si immetteranno nel circuito finale di 18 km, da percorrere 4 volte, con due strappi: il secondo, quello di Orino, è a soli 8 km dal traguardo e potrebbe fare selezione. L’arrivo si trova alla fine di un rettilineo in leggera, ma costante salita, perciò, in caso di volata, le atlete dovranno essere brave a capire quando scattare per non terminare le energie con il traguardo in vista.

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